Mar adentro
Film del 2004 diretto da Alejandro Amenábar, il titolo italiano è Mare Dentro. Parla di una storia vera, realmente accaduta a Ramón Sampedro che, all’età di venticinque anni, in seguito ad un tuffo in mare mal calcolato, è costretto a rimanere immobile in un letto, perchè diventato tetraplegico. Dopo ventotto anni trascorsi così, decide di intraprendere una battaglia legale, sostenendo il suo diritto di morire: così come esiste il diritto ad una vita dignitosa, lo stesso deve valere per la morte, affermando che la vita è un diritto, non un dovere. Trattasi di un film che porta lo spettatore ad interrogarsi sul difficile rapporto tra vita e morte. Ramón non giudica chi, nella sua stessa condizione, desidera vivere e, dunque, non vuole che gli altri possano giudicare la sua scelta. Due donne, tra loro profondamente diverse, lo aiuteranno: Julia, un’avvocatessa, lei stessa afflitta da una malattia neurodegenerativa, deciderà di accompagnarlo in questa battaglia legale. E poi c’è Rosa, una donna semplice, che gli porgerà l’ultimo bicchiere con la dose micidiale di veleno. Entrambe le donne s’innamoreranno di Ramón, ma lui parlerà d’amore, solo legando questo sentimento alla sua determinazione a morire. I momenti più belli del film riguardano gli unici viaggi che Ramón può fare, quelli attraverso la fantasia, che lo condurranno verso quel mare, origine di vita e di estrema sofferenza, desiderando ardentemente ricongiungersi con quel mare in un addio finale. Ramón Sampedro pubblicherà un libro da cui è tratta la seguente poesia:
Mare dentro, in alto mare - dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell’incontro.
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:
L’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio
Il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.
Nel 2005 ha vinto l’oscar come miglior film straniero e Javier Bardem (che interpreta Ramón Sampedro) si è aggiudicato la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia per la miglior interpretazione maschile.
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