Non credere che abbia paura di morire: è la morte che dà alla vita forma e significato.
   Dal film "Wittgenstein" (1993)



 

Né con te, né senza di te

26 Febbraio 2010

E’ con questa epigrafe che si conclude il film diretto da François Truffaut La signora della porta accanto del 1981. E’ la storia di un’amour fou tra tra la bellissima Mathilde (interpretata da Fanny Ardant) e l’istintivo Bernard (interpretato da Gérard Depardieu): entrambi felicemente sposati, ma, ahimè, il destino gioca loro un brutto scherzo, poichè si ritrovano ad essere vicini di casa. Otto anni fa furono amanti, ma già allora la loro fu una storia che non poteva durare. La passione si riaccende, iniziano gli incontri clandestini, le menzogne ai rispettivi coniugi, gli avvicinamenti e i disperati, ma invani, tentativi di allontanarsi l’uno dall’altra, fino a che Bernard, colto da una follia improvvisa, renderà pubblica la storia. Costretti, dunque, ad ammettere ai rispettivi partner di essersi già incontrati in passato e di essere stati amanti, tenteranno di non vedersi più e di rimprendere possesso delle loro vite. Tutta la vicenda viene narrata da un’osservatrice discreta ed empatica, madame Jouve, anche lei, a sua volta, vittima di un disperato amore, tanto da tentare un suicidio, che ora la costringe ad aver bisogno di un bastone per camminare. Ma madame Jouve, in fondo, è riuscita a sopravvire e a contrastare quella passione e, quando l’antico amante si rifà vivo, lei decide improvvisamente di andarsene, per non incontrarlo. Invece Mathilde, nonostante sia consapevole della distruttività contro se stessa cui sta andando incontro e che porterà lei e Bernard alla rovina non riesce a liberarsi da quella passione. Farà dei tentativi disperati di chiedere al marito che la protegga, ma nulla servirà. Nell’ultimo scambio d’amore Mathilde ucciderà prima Bernard e poi se stessa, perchè è impossibile vivere: né con te, né senza di te.

Scritto in Film

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la testa e la stanza

La testa: una stanza interna.

La testa: per pensare, emozionarsi, per portare con sé quello che ci circonda, quel che succede nelle altre stanze.

Nella stanza: del cinema (la grande o piccola sala), del teatro, della musica, le tante stanze nelle infinite parti del mondo.

La testa che incontra altre teste, in tante stanze.