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La mia amica Elisa | la testa e la stanza
 Non credere che abbia paura di morire: è la morte che dà alla vita forma e significato.
   Dal film "Wittgenstein" (1993)



 

La mia amica Elisa

9 Maggio 2008

Che bello incontro la mia amica Elisa: si fa chiamare la precaria a causa del suo andirivieni da un’agenzia di lavoro all’altra, alla ricerca di un’occupazione che le permetta di sbarcare il lunario. Elisa non cerca il posto fisso, il contratto a tempo indeterminato, la farebbe sentire ingabbiata, forse, non so. Vorrebbe un lavoro modesto, mi dice, lei non ha troppe ambizioni o desideri di fare la scalata sociale (e mo’ quanti sono sti gradini?). Vorrebbe un lavoro per vivere e non vivere per il lavoro. Elisa tra un biscotto e l’altro, sorseggiando una tazza di tè, che con cura le ho preparato, mi parla delle sue esperienze e dei suoi colloqui di lavoro. Io ogni tanto sgrano gli occhi, pensando che la realtà davvero supera la fantasia. Fa un colloquio per un part time, come tutto fare all’interno di una catena di ristorazione.  La classica cameriera, barista direi io che fa anche le pulizie. Bene, il punto è che la persona che seleziona esordisce dicendo che lì prima di tutto si è dei venditori e non dei semplici dispensatori di caffè, spremute, croissant o qualsivoglia. Ed un vero venditore di fronte alla richiesta del cliente, non solo deve aver stampato sempre un falso sorriso, ma provar a convincere chi gli sta di fronte ad acquistare un qualcosa in più, che costi cioè di più rispetto a ciò che ha ordinato. Ecco che se il cliente ti chiede un caffè, dovresti convincerlo a bere un caffè sì, ma aromatizzato al gelsomino. Se il cliente ti risponde che non gradisce il gelsomino, allora tu lo dovresti sbalordire, a dir del selezionatore, dicendo che c’è anche il gusto rosmarino. Se un cliente ti chiede un classico panino col prosciutto, tu gli devi proporre il panino abbinato alla birra, al dolce e al caffè, sempre aromatizzato al gelsomino. Na lotta insomma! Ma, mi domando io: com’è sto caffè al gusto di gelsomino? Elisa non mi sa rispondere e si chiede perché tutti cercano di venderti qualcosa, di instillare in te un desiderio, col fine di farti sempre acquistare qualcosa in più?! E come non darle torto. In bocca al lupo mia cara e dolce Elisa!

Scritto in Pensieri di Alice

Un commento

  • lostinthesky    [10 Maggio 2008 - 20:36]

    il caffè al rosmarino si sposa bene con i muffin ai frutti di mare

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la testa e la stanza

La testa: una stanza interna.

La testa: per pensare, emozionarsi, per portare con sé quello che ci circonda, quel che succede nelle altre stanze.

Nella stanza: del cinema (la grande o piccola sala), del teatro, della musica, le tante stanze nelle infinite parti del mondo.

La testa che incontra altre teste, in tante stanze.