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L’oeil dans le noir | la testa e la stanza
 Qualcuno mi protegga da quello che desidero o almeno mi liberi da quello che vorrei.
   Vinicio Capossela - In clandestinità



 

L’oeil dans le noir

29 Marzo 2008

A partire da lunedì 14 aprile ‘08, presso la Sala della Comunità a Vo’ di Brendola, andrà in onda la rassegna cinematografica dal titolo “L’oeil dans le noir” che letteralmente significa l’occhio dentro il nero, il nero della malinconia, della tristezza, uno sguardo, quello della macchina da presa, che cerca di sondare l’animo umano.

Si inizierà con un film del 2006 del regista Roy Andersson You, the living, ambientato in una città svedese, dove si incrociano storie di persone, ingabbiate nelle loro inquietudini e nelle loro malinconie. Persone che non sanno dove andare, dove sono, ma che, tuttavia, cercano di risollevarsi attraverso la magia della musica e dell’ironia. Nel film riecheggia il sapore del paradosso e dell’assurdo, alla Samuel Beckett.

Lunedì 21 aprile Quattro minuti (2006). Film del regista tedesco Chris Kraus, ambientato in un carcere femminile. Qui un’anziana e austera insegnante impartisce lezioni di pianoforte alle detenute, scoprendo il talento di una di loro: Jenny, accusata di omicidio e con un passato di violenza alle spalle. La storia è centrata sul rapporto tra le due donne, in un incontro – scontro, dove passato e presente si intrecciano.

Seguirà Red Road (lunedì 5 maggio), film scozzese del 2006 della regista Andrea Arnold, premiato al Festival di Cannes. La protagonista, Jackie, lavora dietro ad una telecamera a circuito chiuso, osservando la periferia a rischio della città di Glasgow. E’ una donna silenziosa ed enigmatica che trascorre la sua vita osservando quella degli altri, quasi a voler dimenticare la propria. Sino a quando, improvvisamente, il suo sguardo si poserà sul volto di un uomo, un uomo che evidentemente non le è ignoto e la sua attenzione, su di lui, si trasformerà in un’ossessione, che la obbligherà a fare i conti con il suo passato e con il suo dolore. Il mistero di quel segreto sarà mantenuto sino alla fine.

Infine, lunedì 12 maggio verrà proiettato il film 4 mesi 3 settimane e 2 giorni del regista Cristian Mungiu che affronta il tema dell’aborto clandestino. Quattro mesi, tre settimane e due giorni segna il drammatico momento in cui Gabita, studentessa universitaria, con l’aiuto dell’amica Otilia, prende la dolorosa decisione di abortire.  Affitteranno una camera d’albergo, a poco costo, dove incontreranno un medico, disposto a far abortire illegalmente la ragazza. Premiato con la palma d’oro al Festival di Cannes nel 2007.

Tutti i film saranno proiettati alle ore 21 in formato digitale.Per informazioni: www.saladellacomunita.com - 0444.401132

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la testa e la stanza

La testa: una stanza interna.

La testa: per pensare, emozionarsi, per portare con sé quello che ci circonda, quel che succede nelle altre stanze.

Nella stanza: del cinema (la grande o piccola sala), del teatro, della musica, le tante stanze nelle infinite parti del mondo.

La testa che incontra altre teste, in tante stanze.