Dalla parte di chi? Ma di Spessotto
Dalla parte di Spessotto, simpatica canzone di Vinicio, dal ritmo scanzonato, descrive l’immagine di chi in qualche modo fatica a conformarsi alle regole e al perbenismo.
Spessotto, infatti, è colui che indossa il grembiule senza il fiocco, che non ha riguardo per le bambine, giocando a nascondino di soppiatto dallo sguardo divino.
Spessotto mi ricorda un bambino un po’ smaliziato, uno sguardo vivace che brilla, allergico al bon ton, ma spontaneo.
Vinicio, prima di introdurre questa canzone, raccontò la famosa favola della cicala e della formica di Esopo. La cicala che, nel freddo inverno, con le zampine tutte arrossate si trovò a dover bussare alla casa della formica, che se ne stava al calduccio con le provviste che d’estate aveva accumulato, mentre la sua amica si dilettava e, chissà, magari dilettava anche chi lavorava, a cantar la sua melodia. La formica sbirciò fuori e, ritrovando l’infreddolita cicala, un po’ scocciata, le disse che, visto che d’estate impegnava il suo tempo a cantar, ora poteva ballar… ed è con queste parole che Vinicio inizia a cantar. Che dentro Spessotto ci sia anche la cicala? …probabilmente sì, in fondo Spessotto si ritrova con i suoi peccati da regolar, le penitenze da sistemar e il giorno, in cui troverà giudizio, dirà da che parte è intrigato il suo vizio, per che pena pagherà il dazio, in che risma e dall’inizio.
Spessotto è dalla parte della cicala, come Rodari, che, chiedendo scusa all’avara formica, parteggia per la cicala, che il suo più bel canto non vende, ma regala.
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