Eric Rohmer interroga la morale
Rohmer, regista francese, si interessa all’analisi della realtà e delle sue contraddizioni, costruendo, attorno agli anni ‘60, I sei racconti morali. I protagonisti si troveranno nella situazione di dover prendere una scelta di tipo morale, cercando di trovare un equilibrio tra gli impulsi e la parte razionale.
La mia notte con Maud (1969), quarto racconto della serie, pone il dilemma tra la fedeltà alla scelta, in generale, piuttosto che alla persona. Il protagonista, Jean-Louis, ingegnere che lavora alla Michelin, respinge la bella e affascinante Maud per rimanere fedele alla sua Scelta iniziale: Françoise. Ma Françoise è solo un’apparizione di un giorno in una chiesa, Françoise è frutto della fantasia di Jean-Louis. Egli, infatti, opterà per scegliere ciò che non possiede ancora, ciò che non ha conosciuto, piuttosto che Maud, con la quale si concede un solo bacio. E’ il dilemma tra il conosciuto e il non conosciuto, ma fantasticato.
L’amore il pomeriggio (1972) è il sesto e ultimo dei racconti morali. Frédéric il protagonista sembra felicemente sposato con Hélène, anche se, durante il pomeriggio, si diletta a fantasticare storie con donne bellissime, catturate dal suo fascino. Tutto rimane nella fantasia, finchè un giorno ritorna una vecchia amica dai liberi costumi: la tormentata Chloé. Con lei si instaurerà una relazione fatta di appuntamenti e di rapporti sessuali mancati.
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