La maleducazione, il limite e gli imbecilli
Ebbene sì: gli imbecilli esistono. Esistono come esistono gli altruisti, gli arrivisti, i perbenisti ed i moralisti. Esistono perchè alla mia coscienza appaiono e non solo!
Vorrei parlare di mala-educazione, che fa rima con ripetizione. I maleducati, ahimè, sono impegnati in questo movimento coatto del non rispetto del limite. Sì perchè, dal mio modesto punto di vista, per parlare di maleducazione, necessariamente si deve passare attraverso il concetto del limite. E il senso dei limiti e dei confini passano attraverso il saper riconoscere e rispettare una porta chiusa, un silenzio, lo spazio altrui e il saper dosare le parole e i gesti, senza dover per forza calpestare l’altro. E invece, perdindirindina, esistono bizzarri personaggi che non hanno fatto proprie queste buone maniere, che non sanno di trascendentale. E per me, povera creatura, che mi diletto a conversar con lo strega(t)to è una tragedia incrociarli e imbattermi nel loro modus vivendi. Il fumo mi esce dalle orecchie, le budella mi si aggrovigliano e vorrei gridar, non maleducati, ma “Emeriti imbecilli“!!
Scritto in Pensieri di Alice
Mi piacerebbe sapere cosa ti ha turbata, cosa ha fatto scatenare questa scintilla di aggressività che in molti casi condivido anche io.
Smarrito nel cielo, buonasera!
…trattasi di un’esperienza in cui sono stata ricettacolo di gesti inconsulti nella giungla cittadina in orario di punta. Sarà che quando una persona si trova all’interno della propria auto si sente a casa propria, protetta anche da un’eventuale aggressione e, quindi, si permette di valicare i confini del buon gusto e delle buone maniere.
Au revoir lost in the sky
Come posso non darti ragione? Nelle mie due ore quotidiane di strada trovo moltissima gente che fa di tutto per meritarsi il titolo di pefetto imbecille.
Il tempo del viaggio, stamane che ho sbollentato la rabbia, può però diventare un tempo di libertà interiore, dove ascoltare note che mai ascolteresti, dove ascoltare parole che mai ti permetteresti di sentire per la frenesia della vita. Una danza giocosa dell’udito, visto che gli occhi sono impegnati a mantener l’auto in carreggiata.
Ti auguro buone feste.