Lo scrittore di viaggi
Anam il senzanome è l’ultima intervista rilasciata da Tiziano Terzani. Viene realizzata nel maggio del 2004 dal regista Mario Zanot, poco prima della morte avvenuta nel luglio dello stesso anno. E’ un video che dura meno di un’ora, ma sufficiente a trasmettere la forza e il carisma di quest’uomo. Un uomo che parla della malattia e della differenza tra la ricerca di una Cura e la ricerca di una Guarigione. Un uomo che, quando scopre di avere un tumore, lotta, non tanto per curare questo Male impronunciabile, quanto per ricercare la soluzione che possa garantirgli l’immortalità. Un viaggio che ad un certo punto s’è reso conto essere impossibile e, il prenderne consapevolezza, lo porta a fermarsi e a ricercare una nuova forma di benessere che ha a che fare con l’accontentarsi. Ricerca un equilibrio interiore, una serenità, passando attraverso il rapporto con la Natura e prendendosi cura di se stesso e della propria Anima.
Un uomo dal profondo rispetto verso la Natura e i suoi ritmi, tanto da “mettere occhi” agli alberi.
Terzani parla di guerra e di questo gioco al massacro nella nostra Terra, spingendosi in là, con parole e pensieri che purtroppo possono risultare banali: il messaggio e che la guerra non va combattuta con la forza e il predominio, ma con la non violenza. Un messaggio tanto elementare, quanto difficile da far proprio.
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