L’occhio del diavolo
Trattasi di una delle poche commedie condotte dal regista Bergman, apparsa nel 1960, quasi a carattere filosofico, nel tentativo di riprodurre la struttura del mondo degli Inferi e la lotta con il Paradiso. La terra, spazio di mezzo, al confine e Satana che l’osserva, lamentando un fastidioso problema all’occhio. E’ un orzaiolo e un detto irlandese vuole che la verginità di una giovane è come un orzaiolo nell’occhio del Diavolo. Sulla terra, infatti, si trova una giovane creatura prossima allo sposalizio, innamorata, che dà un grosso grattacapo al Diavolo: la sua verginità. Si potrebbe quasi pensare ad un Diavolo che somatizza quello che lui vive come fastidioso sulla terra. Chiama allora i suoi fidati, cercando di trovare una strategia per risolvere la questione. Ecco che decidono di mandare sulla terra il famoso Don Giovanni, oramai morto, che sta scontando le sue pene nel mondo degli Inferi. Egli, dotato di una indiscussa esperienza nel campo della seduzione, avrà il compito di conquistare la giovane donna. Ma accadrà qualcosa di inatteso e Don Giovanni, per la prima volta, si innamora. Tornerà sconfitto nella Terra del Fuoco, ma le piccole e necessarie bugie che la ragazza dirà al marito prima delle nozze allevieranno il disturbo del Signore degli Inferi.
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