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“L’aldiquà”, Samuele Bersani (2006) | la testa e la stanza
 ... io pure sto imparando a conoscere l'amore: una corda di vetro frantumato che ti si avvingghia al cuore e ti strappa via, sanguinante, da ogni dovere.
   Chitra Banerjee Divakaruni - La maga delle spezie



 

“L’aldiquà”, Samuele Bersani (2006)

24 Agosto 2007

Non l’aldilà, come vorrebbe il senso comune, ma l’aldiquà! Un interesse, dunque, per quello che capita tra i comuni mortali.

Dieci canzoni, passando attraverso gli ostacoli che giornalmente dobbiamo affrontare, come in “Sicuro precariato”. E’ la storia di un insegnante, che la società e le leggi vogliono flessibile, ma che si sente portatore sano di un sicuro precariato.“Occhiali rotti” è un omaggio al giornalista freelance Enzo Baldoni, rapito e ucciso in Iraq. Un testo che descrive la forza, il coraggio e la curiosità da Ulisse di un uomo che apriva porte su mondi per noi a volte difficili da accettare. “Lo scrutatore non votante” simbolo dell’uomo che decide a metà, o meglio, che sceglie di non schierarsi. Il testo con intelligenza si snoda attraverso forti ossimori, difficili da sostenere, ma che lui fa propri. Forse per la paura e la codardia di chi non sa urlare il proprio dissenso. “Maciste”: è l’uomo mitologico di estrema forza e bontà, catturato dai ricordi, dalla memoria… sopraggiunge la tristezza e subito la forza per ribellarsi. Testo straordinario.

Scritto in Musica

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la testa e la stanza

La testa: una stanza interna.

La testa: per pensare, emozionarsi, per portare con sé quello che ci circonda, quel che succede nelle altre stanze.

Nella stanza: del cinema (la grande o piccola sala), del teatro, della musica, le tante stanze nelle infinite parti del mondo.

La testa che incontra altre teste, in tante stanze.